Il Gutturnio
Vini dei Colli Piacentini DOC, le schede di Vinipiacentini.net

grappoli di barbera

Il Gutturnio è certamente il re dei vini piacentini, quello più diffuso sulle tavole piacentine, ma anche quello che più di tutti si sta facendo conoscere al di fuori dell'ambito locale. E' un vino rosso, di corpo, con tannini in evidenza, un vino dal carattere spiccato e deciso, espressione di una cultura e di un territorio.

La sua è una storia lunga, di tradizione, si trovano cenni ad un vino rosso piacentino o a un vino rosso piacentino di pregio in molti documenti antichi risalenti addirittura all'epoca romana, ma si ha la prima traccia del nome nel 1941 quando il Ministero dell'Agricoltura ha steso il primo elcenco dei "vini tipici e di pregio" includendo un vino rosso profumato e fruttato, di corpo pieno, nobile: il Gutturnio, capostipite dei vini rossi piacentini. Nel 1967 il Gutturnio è stato tra i primi dieci vini italiani (e il primo vino piacentino) a ricevere la denominazione d'origine controllata (DOC).

Il territorio di produzione abbraccia l'intera DOC dei Colli Piacentini, può quindi essere prodotto Gutturnio in Val d'Arda, in Val Nure, in Val Tidone e in parte della Val Trebbia. Ognuna di queste vallate ha caratteristiche diverse per terreno e clima, ma non sono queste le differenze principali che si trovano nel Gutturnio. Infatti da tradizione e da disciplinare di produzione (quello attualmente in vigore è del 1984) se ne possono trovare in commercio diverse tipologie: Gutturnio, Gutturnio superiore e Gutturnio riserva. Ma cosa significano in concreto questi nomi che vediamo sulle etichette delle bottiglie? Che vino dobbiamo aspettarci di trovare dentro alla bottiglia?


Le uve del Gutturnio

Il Gutturnio è ottenuto da un uvaggio di uve Barbera (dal 55% al 70%) e Croatina (localmente detta Bonarda) (dal 30 al 45%). Queste due uve hanno caratteristiche molto diverse e la loro unione in un unico vino da' vita a una combinazione vincente. La variabilità delle percentuali è ovviamente dovuta alla necessità di creare un vino equilibrato anche in presenza di vendemmie che cambiano di anno in anno, va da se che la modifica di queste percentuali porta anche alla differenziazione dei vini di ogni produttore.

L'uva Barbera è, insieme all'uva SanGiovese, uno dei vitigni più coltivati d'Italia e la loro diffusione è tradizionalmente dovuta all'alta produttività e alla costanza produttiva di questi vitigni. E' un'uva sensibile alle piogge, il grappolo è compatto e facilmente soggetto ad ammuffire. E' privo di tannini e ha alta acidità. (Leggi la scheda ampelografica della Barbera)

La Croatina (o Bonarda) al contrario è un vitigno difficile da coltivare, con anni alterni di carica e di scarica, ma è un ottima uva per tante altre ragioni: la buccia è spessa,ricca di tannini e di polifenoli, a maturazione tardiva, è infatti una delle ultime uve raccolte. Il grappolo è più grosso e per la sua forma allungata ha una maturazione diversa tra l'apice e la punta, quindi in genere si elimina la punta al momento della vendemmia. (Leggi la scheda ampelografica della Croatina)

Barbera e Bonarda hanno tempi di maturazione diversi e mentre in passato venivano raccolte insieme e vinificate in tempi di maturazione diversi, oggi per ottenere un vino di alta qualità vengono vinificate separatamente e poi combinate. Per questo sarebbe più corretto parlare di vinaggio piuttosto che di uvaggio a proposito del Gutturnio.


Le tipologie del Gutturnio

Il nome Gutturnio evoca un vino rosso giovane e frizzante, non tutti sanno che il Gutturnio può essere anche fermo e invecchiato. L'utilizzo dello stesso nome per vini molto diversi tra loro crea in effetti un po' di spaesamento tra i consumatori. Quindi cerchiamo di fare chiarezza. Attualmente il disciplinare della DOC Colli Piacentini individua le seguenti tipologie: Gutturnio, Gutturnio Superiore e Gutturnio Riserva. Inoltre è possibile aggiungere la dicitura Classico a ciascuna di queste tipologie (tranne il frizzante) per indicare una precisa provenienza geografica in cui veniva tradizionalmente prodotto Gutturnio. Noi a bbiamo preferito usare parole più chiare per approfondire le caratteristiche di ciascuna tipologia, a voi scoprirle!

Gutturnio frizzante

Gutturnio fermo

Gutturnio riserva


A nostro parere

Il Gutturnio è un ottimo vino. Ne sentiamo a volte parlare come di un vino rustico o un vino non equilibrato. Secondo noi, lo ripetiamo, è un vino che esprime appieno la tipicità di un territorio sia nella "versione" frizzante che nella "versione" ferma: si presenta ben strutturato, di colore intenso, di gusto pieno al palato. E' un vino di carattere che difficilmente può essere confuso, certamente è un vino che ancora deve essere valorizzato e riconosciuto a livello nazionale per i suoi pregi.

Noi auspichiamo che i produttori scelgano di usare i lievieti autoctoni e che diano valore ai tannini della Bonarda (Croatina) in modo di mantenere la tipicità e di valorizzare la territorialità di questo vino. Secondo noi l'internazionalizzazione del gusto del gutturnio è da evitare, i punti vendita e le cantine di tutta Italia sono già troppo piene di vini ormai irroconoscibili tra loro.