Il Gutturnio Colli Piacentini DOC contrariamente alle credenze è spesso un vino fermo. Potete aspettarvi di trovare un Gutturnio fermo nella bottiglia quando trovate scritto in etichetta una delle seguenti diciture: Gutturnio o Gutturnio Superiore. In teoria anche la sola indicazione Gutturnio dovrebbe bastare per indicare un Gutturnio fermo (nella tipologia frizzante deve essere specificato nell'etichetta), ma sono davvero pochi i produttori che utilizzano questa dicitura.
Con la dicitura Gutturnio si indicano vini giovani, messi in commercio tra febbraio e marzo dell'anno successivo alla vendemmia, l'indicazione Classico che qualche volta si trova in etichetta definisce una zona di produzione, ma è applicabile a tutte e tre le tipologie pricipali. Con Gutturnio Superiore si indica un un fermo che prosegue il suo affinamento in bottiglia per qualche mese in più, secondo disciplinare infatti non può essere messo in commercio prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia. In effetti però molti produttori allungano ancora di qualche mese il periodo di affinamento in bottiglia prima di metterlo in vendita.
Come potete benissimo immaginare anche voi, le caratteristiche organolettiche di questi vini sono molto simili. Nella tipologia ferma il Gutturnio è un vino importante, strutturato, un vino che si presta all'invecchiamento. Nelle sue migliori riuscite il Gutturnio fermo è molto territoriale e difficilmente confondibile.
Leggete le schede dei vini assaggiati durante la degustazione del Gutturnio Superiore.
Colore: rosso rubino intenso
Odore: leggermente vinoso
Sapore: secco, tranquillo, fine, di corpo
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%
Acidità totale minima: 5,0 g/l
Estratto secco netto minimo: 22,0 g/l
Servitelo a temperature di 18-20 °C accompagnato da piatti di carni rosse, come costate, trippa,arrosti, brasati e stufati. Ottimo l'abbinamento con formaggi molto stagionati come parmigiano reggiano o grana invecchiato, formaggi di alpeggio a lunga stagionatura.