NASCE MOSAICO PIACENTINO, L'ASSOCIAZIONE PER VALORIZZARE I VINI E IL TERRITORIO

i produttori dell'associazione mosaico piacentino Il mondo vitivinicolo piacentino ha ricevuto un invito davvero particolare: un invito composto da tante tessere di cartoncino racchiuse - e tenute insieme - in contenitore di bustine di plastica. Le tessere hanno invitato alla presentazione ufficiale della neo-nata associazione Mosaico Piacentino che si è tenuta lunedì 29 maggio nella Sala Mostre di Palazzo Farnese a Piacenza. Una serata densa di contenuti e di novità presentati dai cinque produttori che hanno dato vita all'associazione: Elena Pantaleoni dell'Azienda vitivinicola La Stoppa, Stefano Perini dell'Azienda vitivinicola Il Poggiarello, Stefano Pizzamiglio dell'Azienda Agricola La Tosa, Lodovica Lusenti dell'Azienda vitivinicola Lusenti e Enrico Sgorbati dell'Azienda vitivinicola Torre Fornello.

Si tratta di cinque aziende che, in modi diversi, hanno messo la qualità del vino e la valorizzazione del territorio al centro del proprio lavoro, proprio come viene espresso dal "sottotitolo" dell'associazione stessa: Gutturnio e Malvasia tra passione e territorio. Così Enrico Sgorbati ha raccontato gli obiettivi durante la serata di presentazione: "Mosaico piacentino è una associazione senza scopo di lucro promossa direttamente dai produttori che ha come fondamentali obiettivi la valorizzazione e la promozione ai più alti livelli dei vitigni Malvasia di Candia Aromatica, Barbera e Bonarda e quindi dei vini da essi ottenuti Malvasia e Gutturnio, sulla base delle linee guida (territorio, vitigni, produzione, politiche commerciali) che sono parte fondamentale del disciplinare di questa associazione". Per fare questo, come racconta Stefano Pizzamiglio, l'associazione intende "collaborare con istituti di ricerca ed enti, in prima fila l'Università Cattolica di Piacenza. La rete della ricerca che vogliamo sviluppare sul nostro territorio viticolo sarà una matassa da dipanare col tempo, ma già sin d'ora alcuni temi ci sono ben presenti: dalla conoscenza più accurata dei suoli e dei climi delle nostre valli attraverso microzonazioni, a ricerche sugli aromi della Malvasia di Candia Aromatica e sui polifenoli della Bonarda, da studi su tecniche di vinificazione di Gutturnio e Malvasia ad analisi sulle possibilità evolutive dei medesimi vini."

un momento della presentazione dell'associazione

Ma non si tratta di un'associazione chiusa, al contrario! Come ha spiegato Stefano Perini: "Siamo aperti ad ogni collega che voglia aggiungere il suo tassello al mosaico, ma non vogliamo perdere di vista il nostro progetto. Per essere uno strumento organico al servizio delle associazioni che già lavorano per il territorio..." e proprio l'apertura è secondo noi una caratteristica che rende il Mosaico piacentino una realtà importante e potenzialmente trainante per il nostro territorio, un'opportunità di confronto tra le aziende produttrici della provincia, come ribadito da Lodovica Lusenti, e tra le aziende stesse e l'esterno.

Per saperne ancora qualcosa di più siamo andati a parlare con Elena Pantaleoni, presidente dell'Associazione Mosaico Piacentino.

Cosa accomuna le vostre cinque aziende?
Credo si tratta di una mentalità comune: tutti e cinque, anche se in modo diverso, lavoriamo con rispetto dell'ambiente, siamo consapevoli del valore dei vitigni con cui lavoriamo e intendiamo farli conoscere e valorizzarli all'esterno. Siamo partiti noi cinque anche per una semplice ragione: ci conosciamo bene, è facile parlarsi, siamo amici. Siamo partiti con un obiettivo comune poi ciascuno è ad un punto diverso del percorso, stiamo insieme accettandoci per quello che riusciamo a fare con le nostre diversità e le nostre caratteristiche.

Avete detto di voler accogliere nell'associazione altri produttori...
Si, è estremamente importante poter lavorare e crescere insieme agli altri e non parlo solo di chi fa il vino ma di tutti gli operatori del settore vitivinicolo piacentino. Per quanto riguarda invece l'ingresso di altri produttori come soci dell'associazione dobbiamo "solo" parlare la stessa lingua e avere obiettivi comuni. Sembra semplice, sembra poco, ma è fondamentale.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.mosaicopiacentino.it