La guida Vini d'Italia 2005 - L'Espresso

Vini d'Italia 2005

Sottotitolo: Una selezione rigorosa dei migliori vini italiani e produttori italiani

Editore: Le guide de L'Espresso

Curatori: Ernesto Gentili e Fabio Rizzari

Presentazione: Più essenziale e schematica nelle sue presentazioni rispetto ad altre guide, affida più ai numeri che alle parole la descrizione di vini e cantine d'Italia. I curatori premettono che la forza dei vini italiani risiede nella qualità e nell'eterogeneità dei vitigni e dei vini prodotti e che questa è la strada da seguire contro quella della produzione industriale. E andando alla scoperta dei vini di qualità cercano di presentarne il maggior numero possibile. A nostro avviso è una guida seria ma molto ancorata alle abitudini e alle tradizioni e non lo diciamo in senso negativo, ma solo come osservazione. Infatti descrivendo l'attribuzione dei punteggi si dice che vengono assegnate tre bottiglie ai vini che ricevono da 15 a 16 punti e: "A partire da 15/20esimi un vino è giudicato "buono" - e aggiunge - Per le categorie cosiddette minori è un risultato notevole.

In appendice alla guida trovate un glossario di alcune espressioni gergali usate nelle descrizioni dei vini e un repertorio delle denominazioni doc.

Prezzo di copertina: 20,00 €

Info: www.espressonline.it

Le cantine dei Colli Piacentini segnalate nella guida

Nella presentazione dei vini dell'Emilia Romagna si ricorda come in Emilia la vendemmia 2002 sia stata difficile e il giudizio sui vini di questa annata tiene conto del fattore "natura". Detto questo, pur riconoscendo l'incremento qualitativo nei vini dei Colli Piacentini, non sembra apprezzarne fino in fondo i gusti e i profumi che sono spesso caratteristici dei nostri vini. Tra i vini bianchi vengono premiati con le tre bottiglie lo Chardonnay La Jara 2003 di Torre Fornello, la Malvasia Bocca di Rosa 2003 di Luretta, la Malvasia Bianca regina 2002 di Lusenti. Tra i rossi andiamo meglio: ricevono tre bottiglie molte bottiglie di gutturnio, vino tipicamente piacentino, e fanno la propria entrata trionfale due bottiglie di Bonarda, La Picciona 2002 di Lusenti e Latititudo 2001 di Torre Fornello. Infine i vini dolci bianchi dove i suadenti sapori e profumi del Malvasia passito de La Stoppa e dei Castelli del Duca non scalfiscono la tradizione del Vin Santo di Barattieri e del Vin Santo di Vigoleno prodotto da Lusignani, gli unici vini piacentini che ricevono quattro bottiglie.


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