Centootto anni di Festa dell'Anatra a Rezzano, piccola frazione di Carpaneto Piacentino, una delle poche feste che non ha perso l'anima territoriale, restando ancorata alle genti e al territorio della piccola Val Chero. Ricette della tradizione, vini della valle, una tradizione autentica che si rinnova di anno in anno senza mai rinunciare alla qualità delle proposte enogastronomiche.
L'anatra la fa da padrona, tagliatelle al sugo d'anatra, anatra arrosto accompagnata da una salsa di verdure coltivate localmente, oppure i magoncini d'anatra con polenta, piatto una volta povero ma dal gusto degno di una grande cucina.
Ma non è solo anatra, ci sono gli spendidi salumi della val Chero, coppa in primis ma anche salame (rigorosamente affettettato a coltello) e pancette stagionate almeno un anno da accompagnare al classico gnocco fritto emiliano, preparato al momento e servito bollente.
E i classici primi piatti, oltre alle già citate tagliatelle al sugo d'anatra, i tortelli piacentini con la coda e le chicche della nonna. Oltre al nobile volatile, si proponevano varie carni alla griglia, salumi cotti e formaggi locali con polenta. Tradizione vera a tavola, per una festa tradizionale.
Da bere i vini della zona, dove per zona intendo il territorio intorno a Rezzano, con bei gutturni frizzanti rifermentati in bottiglia, e classici bianchi di zona, Monterosso ed Ortrugo sempre a rifermentazione naturale.
Vini di piccole aziende, piccoli capolavori purtroppo in via d'estinzione.
Festa è sinonimo di divertivertimento e tradizionali sono anche i divertimenti offerti dalla sagra dell'anatra.
Oltre al ballo liscio, le giostrine per i più piccoli, calcinculo in primis, lo zucchero filato, l'artigiano gelataio giunto alla festa con il suo spendido carretto motorizzato, una Moto Guzzi davvero d'altra epoca.
Che dire d'altro? Nulla, se non che noi ci andremo anche il prossimo anno, speriamo di incontrarvi là.