Sulle colline della Val Nure, vino biologico e un agriturismo per mangiare sano
i vigneti dell'azienda agricola tenuta i ronchi

La Tenuta Agricola “I Ronchi” situata in località Villò di Vigolzone, adagiata sulle colline esposte al sole, circondata da oltre dieci ettari di terreno, vanta una lunga tradizione famigliare, attualmente i compiti sono stati divisi tra i tre soci: Claudio che si occupa principalmente di cantina e vigneti, Emanuela che si occupa dell'agriturismo e della gestione amministrativa e Stefano che si occupa del marketing commerciale e delle vendite.

 

Per andare a conoscere meglio le scelte dei Ronchi abbiamo fatto una chiacchierata con Stefano Agazzi.

 

Perché la scelta di lavorare in vigna con l'agricoltura biologica?

Quella dell'agricoltura biologica è stata una scelta di Claudio fatta ormai molti anni fa e la condividiamo pienamente perché secondo noi il vino deve essere un mezzo per rispettare l'ambiente e non per dare un messaggio di sofisticazione, inoltre con il biologico si è costretti a rispettare di più le caratteristiche delle uve, non si appiattiscono le produzioni come succede con altri vitigni che in bocca sono tutti uguali.

 

In cantina quindi fate scelte conseguenti, rispettando le annate e con pochi interventi? Collaborate con un enologo o si occupa Claudio della cantina?
Si cerchiamo di lavorare sopratutto usando sapientemente le temperature per evidenziare i profumi e aggiunte di solforosa praticamente nulle, come enologo lavoriamo con Marcello Galletti e ci troviamo molto bene.

 

Qualche mese fa abbiamo parlato del vostro vino il Calvario, ottenuto dalla vinificazione del vitigno Marsanne in purezza, mi spieghi perché avete scelto questo nome?
... il Calvario dice da solo tutto... Claudio preferisce chiamarlo Marsanne perchè lo identifica meglio, ma in realtà il nome deriva dalla difficoltà di vinificare in purezza queste uve, non dimentichiamoci che si tratta di un uva che notoriamente viene chiamata champagnino per la sua capacità di dare frizzore ai vini mentre in questo caso si tratta di un vino fermo e molto strutturato. Credo che siamo gli unici in Italia a vinificare in purezza l'uva Marsanne, normalmente si usa come "riempitivo" nei bianchi locali o entra nel disciplinare del vino Montecarlo di Lucca. Dopo anni di tentativi e di prove di vinificazione mi sembra che siamo arrivati al risultato che cercavamo, un vino che credo possa soddisfare molti palati anche esigenti, senza essere difficile da bere.

 

Quali sono i tuoi vini preferiti?
Mi piacciono i vini profumati, fermi, per cui per i bianchi direi il Sauvignon ed il Pinot bianco di Sanct Valentin, mentre per i rossi il mio vino preferito è il Comte de M di Chateau Kefraya, un vino libanese eccezzionale. Se invece parliamo di Ronchi, adoro il Calvario ed il Sauvignon, per i rossi Il Pargall ed il Gutturnio vivace.

 

In azienda avete anche un bell'agriturismo, come scegliete i piatti da servire?
Da febbraio abbiamo inserito nell'organigramma una nuova figura... il cuoco. Si chiama Sante Dioli e con lui abbiamo fatto un grosso passo avanti. Ovviamente continuiamo a proporre piatti della tradizione ma essendo lui un esperto di cucine alternative, biologiche e salutistiche tutte le ricette vengono realizzate con un occhio particolare alla loro digeribilità e piacevolezza e nel limite del possibile solo con materie prime biologiche.
Oltre atrovare reinterpretazioni moderne dei piatti tradizionali, lui sta recuperando anche piatti della vera tradizione contadina, ad esempio abbiamo una zuppa di ceci (biologici) stupenda, oppure i pisarei e fasò praticamente senza pomodoro come da lontana tradizione medioevale, cioè prima che arrivassero dalle americhe i pomodori.
Consigliamo sempre ai ns ospiti di lasciarsi guidare nel nostro menù degustazione che comprende 5 assaggini di antipasti, 3 di primi piatti ed un bis di secondi, più dolci , caffè, digestivi e vino ovviamente
In realtà la scelta è stata qausi obbligata, non puoi abbinare ad un vino biologico di livello un cibo non biologico e di livello standard, le cose devono andare di pari passo. Stessa ragione che ci ha portati ad aggiungere una linea di marmellate biologiche fatte con frutta fresca e senza conservanti.

 

Qualche settimana fa parlando con una produttrice di vino toscana che lavora biologico da tanti tanti anni lei mi ha detto che il produrre biologico non è solo una scelta di come si lavora la terra, ma anche un modo di vivere e pensare. sei d'accordo?
Teoricamente sono d'accordo in pratica alla fine devi far quadrare il bilancio... per cui un produttore toscano farà sempre meno fatica di noi a vendere il vino, bio o non bio... purtroppo a Piacenza manca una cultura del vino e il consumatore spesso crede di poter comprare un buon vino a prezzi da Lambrusco CIV e CIV...

 

E secondo te di cosa avrebbe bisogno la nostra zona per crescere e riuscire ad emergere?
Manager più orientati al mercato, che sappiano cosa vuol dire vendere il vino e valorizzarlo: se hai una produzione di 40 hl ettaro non potrai mai vendere una bottiglia di 2/3 anni a 2 € o meno... Ovvio però che se chiedi di più devi anche garantire una qualità eccellente.

 

Un ringraziamento a Stefano e un invito allora ad andare ad assaggiare i piatti dello chef e i vini di questa azienda che sta facendo davvero passi da gigante!

 

 

ACQUISTO E DEGUSTAZIONE

E’ possibile degustare e acquitare i vini da uve biologiche della Tenuta I Ronchi vistando l'azienda tutti i giorni, è comunque meglio avvertire telefonicamente. Potete inoltre scegliere i vini de I Ronchi per i vostri abbinamenti in diversi ristoranti dei colli piacentini e della Val Nure in particolare. Vi segnaliamo inoltre il Ristorante Maps di Castell'Arquato e il Ristorante I Tri Sciochett a Parma. L’agriturismo è aperto tutti i venerdì sabato e domenica sia a mezzogiorno che alla sera, su prenotazione anche in settimana. La prenotazione è comunque sempre consigliata.